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Tuning cerchi e ruote: dal 23 marzo liberalizzati gli pneumatici maggiorati

OZ fa omologare la prima ruota secondo i criteri del Decreto ministeriale sul tuning. Cosa si potrà realmente montare sull’auto dal 23 marzo?

Il Produttore italiano di cerchi OZ Racing si aggiudica la prima omologazione in accordo con le disposizioni del Decreto Ministeriale n°20 del 10 gennaio 2013 sul tuning di cerchi e pneumatici. Dal prossimo 23 marzo 2014 tutti i cerchi immessi sul mercato italiano dovranno riportare specifiche marchiature di omologazione, sia che si tratti di ricambi aftermarket standard sia per le cosiddette ruote speciali. Sarà finalmente possibile montare pneumatici e cerchi maggiorati senza compromettere la sicurezza dell’auto e rischiare una multa? L’abbiamo chiesto direttamente ad OZ Racing, che ha anticipato l’obbligo del Decreto ministeriale omologando le ruote OZ Superturismo GT e WRC da 17 pollici.

OCCHIO ALLA MARCHIATURA – Dopo l’analisi della bozza del Decreto sui sistemi ruota, che vi abbiamo proposto in anteprima, possiamo ora chiarire con l’aiuto di OZ cosa può fare l’automobilista alle prese con la manutenzione o l’elaborazione delle ruote. Dal prossimo 23 marzo 2014 sarà molto più facile acquistare un cerchio di ricambio senza cadere nella trappola dei ricambi contraffatti di scarsa qualità, purché si faccia attenzione alle marchiature di omologazione (vedi allegato). Come spiega Maurizio Caprino sul suo blog Strade sicure, sarebbe però utile disporre anche di un sistema di tracciatura dei ricambi sfornati dalla filiera per bloccare la proliferazione dei cerchi economici quanto pericolosi sul mercato. L’introduzione del regolamento impone per la prima volta l’omologazione dei cerchi destinati al mercato dei ricambi. Inoltre, abolisce anche l’obbligo del nulla osta della Casa costruttrice dell’auto per gli appassionati che vogliono far installare ruote diverse da quelle scritte sul libretto, purché si possa tornare al sistema ruota montato in origine. Vediamo nei particolari cosa è cambiato.

MENO BUROCRAZIA – A differenza di quanto era richiesto in passato all’automobilista, dal 23 marzo 2014 tutto l’iter burocratico che concerne l’omologazione di una ruota di dimensioni diverse da quelle “ufficiali” avviene prima che arrivi presso gli installatori. L’automobilista ha solo l’onere di prenotare presso gli Uffici della Motorizzazione Civile la visita e l’aggiornamento del libretto. L’operazione adesso dovrebbe ridursi ad una semplice e veloce formalità, considerando che sono gli stessi tecnici del Ministero dei Trasporti a certificare che la produzione e i test interni alle aziende vengano eseguiti nel rispetto delle procedure previste. “Una volta acquistati cerchioni e pneumatici (strettamente omologati secondo il nuovo Decreto, ndr), pagando circa 25 euro di costi amministrativi si prenderà appuntamento on-line presso un centro della motorizzazione per effettuare il successivo collaudo” ha spiegato il Dott. Maurizio Vitelli, direttore della Motorizzazione Civile in occasione della tavola rotonda intitolata “La sicurezza stradale passa per il rispetto delle regole – il ruolo fondamentale di pneumatici e cerchi“. Vediamo nei dettagli come l’automobilista può capire quali sono le ruote omologate per la sua auto.

COSA CAMBIA TRA RUOTA REPLICA E RUOTA SPECIALE? – “Alla data del 23 marzo 2014, salvo eventuali proroghe, potranno essere vendute in Italia solo ruote omologate che hanno superato test statici e dinamici in laboratorio – spiega Lerrj Piazza, Responsabile Marketing e Comunicazione di OZ Racing – o in alternativa dotati di certificato di omologazione europea UNECE associato alle ruote di primo impianto. Queste ruote, che il Decreto chiama ‘replica‘, rispettano le dimensioni del Costruttore auto ma differiscono nel design”. Lo stesso vale per le ruote da tuning, che però possono variare anche nelle dimensioni: “Per quanto riguarda, invece, l’inch up (elaborazione, ndr) del sistema ruota, il Decreto stabilisce che le ‘ruote speciali‘, cioè non previste sul libretto in origine, possono variare nelle dimensioni e nel design”.  Il consumatore che vuole dare un aspetto più sportivo alla sua auto sceglie il sistema ruota tra quelle omologate con l’aiuto del gommista che verifica se l’insieme cerchio-pneumatico (ed eventualmente distanziale) è compatibile con il modello specifico di auto e rientra in quello che il Decreto chiama ambito di utilizzo. L’ambito di utilizzo certifica che un sistema ruota, per cui il Produttore richiede e ottiene l’omologazione, non rappresenta un rischio per la sicurezza di guida se installato sulle auto che hanno superato i test sotto la supervisione del Ministero dei Trasporti.

RUOTE MAGGIORATE SE L’AUTO SUPERA I TEST – Facciamo un esempio molto pratico: “Se un automobilista vuole installare sulla sua Fiat Punto dei cerchi con un diametro più grande di 16 pollici (massimo diametro contemplato da libretto, ndr) – continua Piazza – , vede che i cerchi OZ Superturismo GT sono disponibili da 17 pollici e il gommista controlla se quel sistema ruota ha un ambito di utilizzo in cui ricade anche la Fiat Punto”. Una volta acquistata la ruota speciale omologata si procede poi all’aggiornamento del libretto allo stesso modo di quando s’installa il gancio di traino o l’impianto GPL o metano aftermarket. “Il gommista che effettua l’installazione di ruote speciali produce un documento di corretto montaggio abbinato al documento di omologazione fornito dal Produttore del cerchio indicante anche l’ambito di utilizzo. – spiega Lerrj Piazza – Con questi due documenti il cliente può recarsi in Motorizzazione e far trascrivere sul libretto l’installazione del sistema ruota”. Le ruote OZ Superturismo GT e WRC che riportano il codice di riconoscimento di omologazione Italiana NADE 001 del 16 gennaio 2014, sono solo le prime di una gamma completamente omologata che l’Azienda italiana punta a lanciare sul mercato quando il Decreto sarà obbligatorio. “Dopo le prime due ruote speciali stiamo procedendo con le omologazioni e abbiamo in azienda un tecnico del Ministero dei trasporti che settimanalmente assiste ai nostri test in laboratorio e su pista per simulare la prova dell’alce piuttosto che di frenata” conclude Lerrj Piazza, Responsabile Marketing e Comunicazione di OZ Racing.

Fonte: http://www.sicurauto.it –

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